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Sulle tracce di Matilde

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   Recensione di "Sulle tracce di Matilde" di delfurorediaverlibri
        

Ritroviamo, la nostra amica Cristina con un nuovo suggerimento:
Sotto  l'ombrellone, d'estate, oppure al caduccio davanti ad un bel caminetto  acceso d'inverno (questa è la location che preferisco..!!), questo libro  saprà trasportarvi nel tempo al punto di farvi perdere a vole il  contatto con la realtà.
Sarà  la mia attrazione per l'epoca medievale, sarà che mi piacciono i libri  che ti rimbalzano tra passato e presente, ma ho apprezzato molto "Sulle  tracce di Matilde".
Una storia molto ben narrata con stile semplice e scorrevolissimo.
Racconta un passato ricco di leggende popolari, rituali antichi, storie sul diavolo e i suoi malefici, le stregonerie...
Il presente è invece contaminato da quello stesso passato che influenzerà il destino dei protagonisti.
Una  vicenda narrata tra due epoche dunque:il 1101 e il 2010, legate da una  misteriosa lettera e, sullo sfondo, i meravigliosi luoghi dell'Appennino  Tosco-Emiliano.
La  protagonista dell'anno 1101 è la povera vedova del carpentiere morto in  circostanze sospette durante la costruzione di un ponte commissionato  dalla contessa Matilde di Canossa. La stessa Matilde diventa  protagonista del romanzo e grazie a questo conosciamo meglio questa  donna forte ma buona e sensibile, che ha trascorso la sua esistenza tra  solitudine, malinconia e lotte continue contro Imperatori a lei avversi  che volevano attaccare i suoi possedimenti e che la osteggiavano a causa  del suo forte legame con la Chiesa che ha sempre voluto difendere.
A  testimoniare la sua bontà d'animo è l'aver accettato di prendersi cura  della figlia del carpentiere deceduto, Carla, prendendola a corte come  dama di compagnia.
Gli  anni passano e un giorno Carla sarà costretta a scrivere una lettera  che verrà tramanata, nei secoli, alle generazioni future, portando con  sè dolore e morte.
ANNO  2010: Lisa, giovane giornalista romana di cronaca rosa, viene inviata  in Toscana dal caporedattore della rivista per la quale lavora. Dovrà  svolgere un articolo sui "Misteri della Toscana". La reazione di Lisa è  senza dubbio di sorpresa e cercando di accantonare la paura di muoversi  sola in una città sconosciuta, accetta di partire.Ed è qui che Lisa, suo  malgrado, si troverà ad essere protagonista di misteriosi avvenimenti  che la riguarderanno sempre più da vicino, coinvolgendola personalmente,  mettendo a rischio persino la sua vita.
Se amate il romanzo storico e la suspance, allora vi consiglio questo libro!
Passerete  piacevoli momenti di lettura, con un libro interessante e per nulla  impegnativo.L'autrice è stata brava a narrare la parte storica di  Matilde, facendola raccontare da lei stessa; questo rende il tutto più  accattivante.Se i libri di storia fossero scritti così, credo che gli  studenti studierebbero più volentieri!
Mi  ha talmente incuriosito la contessa da voler approfondire con ricerche  personali..Vuoi vedere ce ora mi metto anch'io sulle tracce di Matilde??
Un  grazie all'autrice,Maragrazia Pecci, che meriterebbe di essere  conosciuta da più lettori. Intanto io pregusto il suo secondo romanzo  "La flagellazione di Piero" sul grande Piero della Francesca, con  protagonista, ancora una volta, la mia amata Lisa.
Cristina Mazzuccato
http://delfurorediaverlibri.blogspot.it/2015/08/sulle-tracce-di-matilde-guest-post34.html?spref=fb
Tra le righe di Roberto, recensione "Sulle tracce di Matilde" e "La flagellazione di Piero" di M.Pecci.
La Toscana e i misteri che provengono dal passato.
Lisa  Giovinelli è una giovane giornalista Romana che viene inviata in  Toscana per curare una rubrica legata alle leggende e i misteri di  questa bellissima terra.
Ancora non sa che questo trasferimento diventerà qualcosa di più rispetto ad una trasferta di lavoro.
In  entrambi i libri, Lisa si troverà coinvolta in una serie di  inspiegabili omicidi, per arrivare presto a scoprire quanto passato e  presente possano essere più vicini di quanto si creda.
Nel  primo capitolo, “Sulle tracce di Matilde” il legame con il passato la  riporta all’anno 1101, all’epoca della Contessa Matilde di Canossa e ad  una misteriosa lettera che tramanderà attraverso i secoli una  maledizione che non lascia scampo.
Ne  “La Flagellazione di Piero”, Lisa si troverà ad indagare sulla  misteriosa scomparsa di due giovani studenti del liceo artistico  Giovagnoli di Sansepolcro. Le indagini portano a pensare ad un caso di  rapimento, come già avvenuto anni prima (nel 1988) sempre nello stesso  paese. Ma anche questa volta, il legame con la storia non tarda ad  arrivare. Lisa si troverà presto di fronte ad un altro personaggio  storico molto importante: Piero della Francesca con l’ossessione che lo  ha accompagnato per tutta la vita di artista.
Se  cercate dei thriller a sfondo storico, con Mariagrazia Pecci non potete  sbagliarvi. L’autrice (Romana trapiantata ormai in Toscana),  appassionata di storia e di misteri, è bravissima nel riproporre certe  leggende e trasformarle con l’abilità della sua penna in due romanzi  godibilissimi.
Le  due storie ci vengono narrate alternando con grande abilità il racconto  ai giorni nostri e le vicende storiche condite con un pizzico di sale  “esoterico” che non guasta.
Nello  stile di scrittura dell’autrice traspare l’amore per la sua terra  adottiva, per quell’entroterra toscano ricco di suggestioni, misteri ed  esoterismo, terreno fertile per la scrittura di romanzi di questo  genere.
Mariagrazia  Pecci è molto brava nel riuscire a combinare le diverse fasi temporali  del racconto, mantenendo due stili narrativi diversi per la parte  storica e quella contemporanea, ma comunque legati tra loro. La capacità  dell’autrice risiede, a mio parere, nell’esporre dei fatti storici  realmente accaduti in una forma mai pesante, con la capacità di  catapultare il lettore in una storia senza tempo, con la crescente  curiosità di visitare i luoghi descritti ed approfondire le vicende  narrate.
L’autrice  è alle prese con la stesura del terzo romanzo di questa serie, un  appuntamento imperdibile per chi ha già avuto il piacere di leggere i  primi due. Sulle tracce di chi ci porterà questa volta……?
http://emozionitralerigheilblog.blogspot.it/2016/09/tra-le-righe-di-roberto-recensione.html
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