DANIELA TRESCONI HA RECENSITO L'ULTIMO MISTERO DI LISA

martedì 8 gennaio 2019

L'ultimo mistero di Lisa "Il grande maestro" di Mariagrazia Pecci - Recensione

 

Bentornati cari amici del Bosco, terminate le scorpacciate natalizie?

Eccomi a voi con la mia ultima lettura del 2018, un thriller storico che vede come protagonista il celebre compositore livornese Pietro Mascagni.
 
Si tratta del romanzo L'ultimo mistero di Lisa "Il grande maestro" di Mariagrazia Pecci edizioni Arpeggio Libero.
 
 
                      
  Il libro è disponibile in tutti gli store on line
 
o nel sito della casa editrice
 
 
 
 
E se tutti i fatti che devono ancora accadere fossero già stati scritti quattro secoli prima da un massone con la conoscenza della pietra filosofale?
E se questi manoscritti cadessero nelle mani di uomini con sete di potere e distruzione?
Tutto è pronto per l'ultimo mistero di Lisa
 
 
Con questo romanzo siamo arrivati al termine di una trilogia nella quale Maria Grazia ci ha fatto scoprire grandi personaggi del passato: Matilde di Canossa, Piero della Francesca ed ora il famoso musicista Pietro Mascagni.
 
Passiamo alla trama, ovviamente senza farvi troppe rivelazioni altrimenti che thriller è?
 
Il musicista Pietro Mascagni scopre un manoscritto nel quale sono rivelati fatti che devono ancora accadere. Ne rimane atterrito. La storia si alterna tra passato e presente e anche questa volta la giornalista Lisa Giovinelli si troverà costretta a risolvere un mistero tra omicidi e suicidi che la riguardano molto da vicino. Su tutto aleggia l'ombra oscura della Massoneria, di Benito Mussolini e di Antonio Calvi.
 
Vi consiglio di leggerlo? 
 
Sicuramente sì perchè vi ritroverete immersi in un mondo oscuro in cui storia, leggenda e musica si intrecciano abilmente, sia attraverso la figura del Maestro Mascagni che delle sue opere o ancora parlando del Maestro Puccini, ma la scelta non  è casuale visto che la musica è sempre stata presente nella Massoneria e nei suoi rituali.
 
Un romanzo dunque in cui la verità storica si fonde con la storia narrativa e stimola la curiosità del lettore a scoprire dove si trova la verità. Credo che il valore di un libro si possa misurare anche con la capacità di incuriosire, spingendoci a porci delle domande. A me ne ha suggerite moltissime, tanto da spingermi più volte a ricercare sul web maggiori informazioni.
 
Da non tralasciare la sottile critica nei confronti del desiderio, anzi della bramosia innata nell'uomo di essere onnisciente, eterno e potente. Pagine senza tempo, valide per tutti i personaggi della storia umana che hanno soffocato i propri simili nella ricerca dell'immortalità.
 
Interessante la caratterizzazione dei personaggi, anche di quelli che per necessità narrativa sono stati inventati. Mi piacciono i personaggi femminili: Lisa Giovinelli, Lina la moglie di Mascagni ed Irene la mamma di Lisa. Sono tutte donne sofferenti, a volte bandite dalla vita, donne in dubbio, tutte legate da una storia di ricerca, da un destino che si intreccia e si insinua nelle loro vite come una melodia che alterna adagi ad andanti mossi.
 
A ciascuno di noi la sfida di sfuggire dalle mani del Grande Maestro, il Burattinaio che cerca di pilotare la nostra vita. Ma chi è veramente il Grande Maestro di Mariagrazia Pecci?
 
A voi scoprirlo, buona lettura
 

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