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Amo i fantasy ma il libro di cui  parlerò oggi lo definisco un signor Fantasy. Finalmente la carta è stata usata per un libro perfetto e indimenticabile dove il girar delle pagine fa accrescere tante emozioni. Tutte le parole del mare di Moka ha una certa profondità spirituale.

Coraggio, romanticismo, dolcezza, profondità sono raccontate in chiave epistolare da un pirata senza nome. L’uso delle lettere per creare un romanzo l’ho trovato a mio avviso intelligente. Come fece Richardson con il romanzo Pamela.

Il viaggio è il tema predominante. Ma il viaggio come simbolo di crescita e maturità. Il pirata si trova ad affrontare nemici, fare sforzi fisici, e poi appunto il viaggio in mare ora pericolo ora grande amico. Colpisce di questo pirata il rispetto per la natura e la sensibilità quasi femminile.

La meta conquistata ha una valenza simbolica. E’ un tassello in più della conoscenza di noi stessi. E poi c’è quella sensata ricerca della saggezza. Non so voi ma leggendo mi è sembrato di leggere un Paulo Coelho al femminile.

Colpisce di questo pirata diverso da quelli che conosciamo solitamente come il viaggio lo porti oltre all’amore anche alla ricerca delle parole. Ma non c’è solo il tema del viaggio, dell’avventura e della crescita spirituale. L’amore fa cornice ad una storia che prende il cuore e te lo fa palpitare ed emozionare.

Rileggendo il libro non può non venire in mente la figura di Ulisse con la sua Penelope. Quando lo termini questo libro ti viene una sorta di nostalgia. Una voglia di riprenderlo in mano e rifare il cammino per una seconda e terza volta con il pirata senza nome.

Inoltre questo romanzo insegna il valore dell’umiltà d’animo come possiamo leggere nel capitolo La Coppa degli Innamorati 27 ottobre

Jorvik sorride. Lui e Petra desiderano sposarsi sul veliero. Hanno richiesto che sia la mia persona a ufficia-lizzare la loro unione. Io li ho guardati curioso. Ne sono lusingato, ma non credo di essere degno di questo ruolo. Per me Jorvik è sempre stato un grande uomo ed io, al suo confronto, non mi sono mai sentito tanto importante. Molte volte lui è stato Capitano di questa nave perché io non sono stato pronto. Molte volte lui ha preso la situazione sotto il suo controllo, mentre a me sfuggiva di mano.

Moka ossia Monica Zanon sa emozionare con la sua ricerca dei termini e la dolcezza nel creare le frasi. Ha questa marcia in più che la differenzia dalle altre scrittrici. Dare sensibilità a tutto. In una società odierna dove l’egoismo e la fretta ne fanno da padrone lei si distingue e con questo libro sembra di tornare indietro nel tempo dove i valori non solo erano conosciuti ma anche ben praticati.

Un romanzo intenso dove la ricerca della Verità e della Conoscenza portano al ricongiungimento della Signora. Oltre al pirata senza nome anche Jorvik rimarrà nei cuori delle lettrici ma anche dei lettori perché l’amico del pirata è un po’ l’anima che cerchiamo, quell’amico fidato su cui davvero puoi contare e che sai che mai ti tradirà.

Libertà e Speranza per concludere la mia recensione sono altri insegnamenti di questo libro. Un libro quando ha insegnamenti non può essere altro che un grande libro che sebbene o meglio in apparenza risulta un fantasy ha ancora molto da insegnare al genere umano. Monica Zanon ha scritto un capolavoro e la sua grandezza sta nell’insegnare attraverso un romanzo che per di più è epistolare con quel ritmo antico e lento facendoti appassionare ogni istante della storia.