Il piacere di scrivere intervista Arpeggio Libero

L’intervista

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1)Come si fa a scovare talenti sulle piattaforme di scrittura creativa?

Sulle piattaforme di scrittura creativa, come ad esempio mEEtale si possono seguire gli scrittori per più tempo, valutarne le capacità nei vari generi letterari (specie se come su mEEtale partecipano a gare che si sviluppano su più generi).

Una delle nostre scrittrici di punta Marta Tempra, autrice di “A.D. 124″3 il nostro romanzo storico più venduto, lo scorso anno a “Più libri più liberi” fu esaurito al 3° giorno di fiera. Era stata seguita per un po’ di tempo prima di proporle un contratto editoriale per la pubblicazione di una raccolta di racconti, che poi divenne “L’istante tra due battiti”.

2)La vostra casa editrice è a metà tra tradizione e innovazione. Quanto c’è di innovazione e quanto derivato dall’editoria tradizionale?

Editoria tradizionale in quanto editoria prevalentemente cartacea innovativa in un solo senso, non dico mai di no a priori a qualsiasi iniziativa per quanto strana possa apparire, solo sperimentando a mio avviso si può essere innovativi.

3)Come mai avete scelto di pubblicare anche poesia? Pensate ci sia un mercato anche per questo genere?

Per un motivo molto banale – che poi è lo stesso per il quale pubblico racconti un altro genere non così popolare fra gli editori: piacciono a me!

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4)Come sono andati gli ultimi eventi in stand? Quali sono le vostre attuali proposte?

Le ultime due manifestazioni alle quali abbiamo partecipato ossia “Libri in cantina a Susegan”a (TV) e “Libri al centro” a Castelfranco Emilia sono andate bene, per entrambe una crescita, seppur lieve rispetto all’ottimo risultato conseguito lo scorso anno.

5)Cosa ne pensate dello scontro tra Torino e Milano per il Salone del Libro? opportunità o disastro?

Poteva essere una buona opportunità (per esempio se avessero scelto di dedicare una delle due alla piccola e media editoria sulla falsariga di Roma, creare a Milano un doppione di Torino con prezzi ugualmente inabbordabili per i piccoli e l’aggravante del luogo scelto (Fiera Rho ossia 5 euro di Metro per a/r) e un biglietto di ingresso preannunciato alquanto caro, mi inducono a credere che sarà un disastro.

6)Tra le vostre proposte, c’è Heim di Annalisa Rizzi. Cosa vi ha intrigato di più di questo libro e perché i lettori dovrebbero scegliere questo testo?

Innanzitutto lo stile di scrittura di Annalisa che ci aveva già conquistato vincendo il concorso X writers indetto da Magla e che aveva portato all’inserimento del suo racconto nell’antologia “Attraversami”. La storia inoltre risulta intrigante e ben congegnata e sono sicuro che catturerà i lettori.

 

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