L’America

di Andrea Khaldi (Rumigal)


La possibilità della Civiltà.
Comunicare.
Possiamo tendere una mano per donare aiuto come per respingere il prossimo.
Ogni anima è racchiusa in un corpo che lo rende unico e distante. Il suono della mia voce non può mai davvero raggiungere il tuo orecchio.
Ogni anima parla una sua lingua sconosciuta ed intraducibile. Viviamo l’uno accanto all’altro eppure siamo sempre separati da un confine sottile e per molti invisibile.
Tale confine è ciò che ci rende unici.
L’unicità ci rende soli.
Essere soli ci rende vivi.


A Jenny avevano raccontato una storia fantastica. Da qualche parte in America, nel bagno di un bar, una ragazza aveva trovato un numero di telefono scritto sul muro.
“Chiamami e ti regalerò una giornata indimenticabile”, così c’era scritto. Lei aveva provato, per farsi due risate, ed aveva risposto un ragazzo che poi l’aveva davvero invitata ad uscire un giorno e davvero le aveva regalato una giornata indimenticabile, tra passeggiate in un parco, giro sul lago e cena a lume di candela.
E Jenny era sempre stata una ragazza romantica, di quelle che soffrono per amore e credono che i sogni si avverino se ci credi abbastanza. Così aveva deciso di scrivere anche lei quella stessa frase, avrebbe regalato lei stessa una giornata indimenticabile a colui o colei che avesse avuto il coraggio di chiamare il suo numero.
Qualche tempo dopo qualcuno l’aveva davvero chiamata. Si erano messi d’accordo per vedersi da lì a qualche giorno. Peccato che la sera prima, mentre si trovava in cucina a preparare mangiare per il pic-nic che aveva programmato, le era venuto un aneurisma cerebrale che l’aveva uccisa.
Così, il giorno dopo Barry era rimasto per quasi un’ora ad aspettare nel bar dove si erano dati appuntamento. Per uno come lui, talmente timido e sensibile che non era quasi mai riuscito a parlare con una ragazza, c’era voluto un coraggio pazzesco a decidere di chiamare quel numero. Era stata una di quelle follie possibili solo per i disperati ed i sognatori, coloro insomma che cercano sempre un modo per evadere dai limiti in cui la quotidianità ci rinchiude.
Trovare un numero che prometteva una giornata indimenticabile. Certo, la calligrafia sembrava dolce, curata. Forse poteva capitare anche a lui una storia come quella che aveva sentito, di quella ragazza in America che, chiamando un numero in un bagno di un bar, aveva vissuto un’esperienza da sogno.
Ma mentre aspettava, Barry aveva pensato ancora una volta che questa non è l’America. Che l’America non esiste. Che se trovi un numero in un bagno sarà sicuramente uno scherzo e magari quella ragazza lo stava guardando proprio adesso nascosta fuori dalla vetrina del locale.
Alla fine, Barry si era alzato e aveva sbattuto contro la cameriera, macchiandosi la giacca di un cocktail al gusto di fragola. Prima che lei potesse chiedere scusa, lui era corso fuori, via dal locale, ed era finito addosso ad una donna che era quasi caduta a terra e lo aveva mandato a quel paese vedendo che lui era fuggito via.

 

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