L'isola dei giganti

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Recensioni

Venerdì, 15 Luglio 2016
Il romanzo, L’isola dei Giganti - Lo scontro celeste, di Aldo Sechi conduce il lettore attraverso un mondo fantastico e mitologico. Lo scrittore nulvese ha saputo cimentarsi perfettamente all’interno del genere letterario Fantasy ovvero in quel tipo di romanzo i cui elementi dominanti sono: il mito, il soprannaturale, l'immaginazione, il simbolo e il surreale. Questo lavoro può essere catalogato come quelle storie di letteratura fantastica dove ciò che accade non è spiegato in maniera scientifica, ma trova una logica attraverso la capacità inventiva di chi legge.
Il prologo svela l’antefatto e chiarisce gli avvenimenti. Il fulcro della storia si basa sulla Profezia delle Sei Stelle ed ha per protagonista il giovane e valoroso Shardan e cinque guerrieri: Macon, Semur, Teomel, Ropir e Ansar che combattono al suo fianco per salvare i territori del dio del sole Nitor dalla minaccia di Saur, sovrano delle tempeste, e dei suoi fedeli giganti. Nel corso delle sue avventure l’eroe metterà a rischio la propria vita e s’innamorerà della ninfa Merel, figlia del signore delle sorgenti, Genes, che vigilerà su di lui insieme alle divinità buone, con l’aiuto delle piccole Janas, in particolare dalla loro regina Min, e ai divertenti Pindacci. Tra le grandi imprese da affrontare Shardan dovrà lottare con la terribile Majalza, la più potente strega del mondo, e suo marito Babil colpevole di aver rapito Merel. Nell’ultimo capitolo sono presenti tutte le divinità del romanzo disposte in semicerchio e questa forma è riconducibile alla struttura del Paradiso dantesco, certamente con valore e significato completamente diverso.
Merelinda Staita

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