L'isola dei giganti II - La volta senza stelle

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La piccola Siber, figlia del condottiero Shardan  e della ninfa Merel, è stata rapita e portata nelle profondità degli inferi, tra le grinfie del demone Muliach.  L’eroe e i suoi cinque amici decidono di partire per salvarla, ma dovranno prima fronteggiare gli effetti di un’antica maledizione che li ha privati del vigore combattivo. Ad aiutarli nella loro impresa vi saranno le divinità buone, le piccole Janas e i sempre più imbranati Pindacci. Questo sostegno potrebbe però non bastare, poiché l’ingresso del regno di Muliach è nascosto dal velo di tristezza delle Panas, le madri affrante, che Shardan e gli altri dovranno cercare di strappare.

Recensioni

Mercoledì, 25 Luglio 2018
Il romanzo, L’Isola dei Giganti - La volta senza stelle, edito da Arpeggio Libero conduce il lettore attraverso un mondo meraviglioso, impreziosito dalla bellezza delle leggende sarde. Lo scrittore nulvese, Aldo Sechi, per la seconda volta, ha saputo cimentarsi perfettamente all’interno del genere letterario Fantasy ovvero un romanzo con elementi fantastici o mitologici, in cui la fantasia ha un ruolo fondamentale.
Il prologo svela l’antefatto e spiega lo svolgersi degli avvenimenti. Il protagonista del romanzo è il giovane e valoroso Shardan accompagnato da cinque guerrieri: Macon, Semur, Teomel, Ropir e Ansar che combattono al suo fianco, poiché L’Isola dei giganti è minacciata dalle forze oscure del male. Il dio Babil era stato sconfitto, ma in realtà non era ancora morto. Nel corso delle sue avventure Shardan metterà a rischio la propria vita per salvare la figlioletta Siber, avuta dalla bellissima ninfa Merel. L’eroe verrà aiutato dalle piccole Janas, in particolare dalla loro regina Min. La dolce dea Virgin chiederà ai divertenti Pindacci di sostenere i guerrieri nei momenti più difficili delle loro imprese. Ma soltanto Mantica svelerà ai guerrieri il colpevole del rapimento della piccola amata Siber. Durante la narrazione colpisce molto la presenza delle piccole Janas e dei Pindacci figure legate alla tradizione sarda, terra d’origine dello scrittore. Elemento ricco di significato è l’incontro con le Panas che danno al racconto un forte slancio emotivo e sentimentale. Un romanzo adatto ad un pubblico giovane ed anche adulto. “L’isola dei Giganti” è un romanzo che mostra come il desiderio di riscatto e liberazione porti l’individuo a lottare per la propria terra, per i propri ideali e soprattutto per amore.

Merelinda Staita
Merelinda Staita

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