Lentamente muore

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Angelo Della Morte è un giovane avvocato bresciano in crisi sotto tutti i punti di vista. Abbandonato dalla fidanzata trascorre il tempo ubriacandosi nella casa che aveva comprato per lei e che, ora, ha trasformato nel suo studio legale. Senza lavoro, senza soldi ma, soprattutto, senza speranze Angelo rimane in attesa che il proprio destino cambi.
Il destino pare cambiare con un caso di omicidio, all’apparenza semplice, che vedrà Angelo assumere la difesa di un pensionato mite e tranquillo che una mattina ha massacrato la propria moglie con ventitre coltellate. L’omicida confessa subito ed il suo destino pare inevitabilmente l’ergastolo, anche perché del caso se ne occupa il sostituto procuratore Flaminio Capovilla, conosciuto negli ambienti giudiziari come “il cacciatore di ergastoli”.
Angelo, con l’aiuto di Francesca, giovane psichiatra, riesce ad intravvedere uno spiraglio di speranza intuendo che la realtà è ben diversa e molto più inquietante di ciò che appare. Inizierà così la sua personalissima discesa agli inferi, attraverso duelli in Tribunale, colpi bassi da parte dei colleghi, giornalisti a caccia di scoop, indagini complicate e la disperazione del suo cliente.
Un viaggio pericoloso attraverso le zone oscure dell’animo umano che lo condurrà a fare i conti non solo con la giustizia ma anche con la propria esistenza, fino alla sua personale rinascita interiore e fino al clamoroso colpo di scena finale.
Romanzo d’esordio di Nicola Fiorin, Lentamente Muore è il primo legal thriller ambientato a Brescia e segna la nascita di un nuovo, indimenticabile, protagonista: un anti eroe per vocazione costretto suo malgrado a diventare eroe.

Recensioni

Mercoledì, 01 Aprile 2015
Si legge d'un fiato e non annoia mai. I personaggi sono ben disegnati e credibili, la trama scorre senza intoppi e senza contraddizioni. E' un libro da cui si può imparare qualcosa, sia in termini di filosofia di vita, sia sul mondo della legge e della giustizia. Il protagonista esce da un periodo buio, fatica a reinserirsi nella vita sociale di propria volontà, ma sarà costretto a farlo a causa di eventi esterni. Lo consiglio.
Valerio
valerio castelli

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