Sardomachia

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Alla vigilia della memorabile impresa di Annibale (215 a.C. circa), il cantore romano Lucio vero Viridio viene incaricato di accompagnare il console Matone in Sardegna per sedare un focolaio di rivolta nell’isola, in modo tale che, al ritorno in patria, possa cantare quanto vissuto in quelle battaglie.
Il protagonista, uomo di ideali puri, si accorge subito del lato oscuro del suo console e la sua simpatia nei suoi confronti svanisce immediatamente. Ben presto Lucio si ribellerà al suo stesso comandante e inizierà in tal modo un percorso interiore di grande cambiamente. Salvato miracolosamente da un gruppo di guerrieri sardi, Lucio, quasi in fin di vita, viene portato al villaggio di Siete Fuentes e affidato alle cure di Nora, della quale, una volta guarito, si innamora.
La vita trascorre piacevolmente fino a quando la guerra chiama a gran voce, così come l’anelito libertario degli uomini di sardegna, ai quali Lucio si unirà in un’epica battaglia contro il nemico di sempre: Roma.

Recensioni

Venerdì, 10 Ottobre 2014
Il romanzo Sardomachia, di Aldo Sechi, è ambientato durante la Seconda Guerra Punica, 218-202 a.c, proprio quando Annibale compie le sue grandi imprese. Il romanzo si apre col racconto di Lucio Vero Viridio, narratore-protagonista, che ha il compito di seguire il console Marco Pomponio Matone in Sardegna non solo per narrarne le gesta, ma per mostrare a tutti la sua capacità di sedare una rivolta della popolazione dell’isola. Purtroppo, ben presto conosciuti gli abitanti dell’isola, Lucio Vero Viridio si renderà conto che il comportamento di Matone sfugge ad ogni tipo di buon ideale o di buon proposito e attraverso un lungo travaglio interiore, capirà che non vuole più difendere Matone e tantomeno Roma. Tra gli eventi narrati è da evidenziare l’attacco subito da Lucio da parte dei romani che lo riducono in fin di vita, e condotto a Siete Fuentes, viene affidato alle cure della giovane indigena Nora della quale si innamorerà perdutamente. La narrazione dell’innamoramento conduce il lettore su una prospettiva dolce e delicata dove sono tangibili i sentimenti e l’amore. Lucio, infine, senza alcun dubbio si unirà alla popolazione sarda contro Roma, ormai, nemico da sconfiggere a tutti i costi.
Il romanzo mette in risalto la popolazione sarda, la sua forza e la sua grandezza nelle imprese eroiche, ma in esso si può chiaramente scorgere una certa “satira politica” contro gli uomini politici che fanno solo i loro interessi non avendo alcuna cura del popolo. Interessante ed ottimo, risulta, lo studio dell’onomastica e la scelta d’ogni nome all’interno del romanzo sia per i luoghi che per i personaggi. Dal punto di vista stilistico ritengo, ottima e ponderata, la scelta di Sechi, nell’utilizzare alcune metafore per far comprendere al meglio ogni concetto espresso. Devo dire che ho letto il romanzo in pochissimo tempo, perché la storia ti coinvolge emotivamente, le descrizioni sono curate e dettagliate ti fanno immergere nel contesto storico.
Merelinda Staita

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