L'estate dei bucaneve

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Centro di cura Buon Respiro. La Bimba è lì ormai da qualche anno, ma il suo lavoro da infermiera ancora non l'ha anestetizzata contro il dolore quando uno degli anziani pazienti se ne va. E così, quando l'ospite della 309 le chiede un ultimo favore, accetta di ascoltare la sua storia, una storia intrisa di ricordi e di mistero, che affonda le sue radici nelle grigie sponde del lago e ruota attorno a un'enigmatica figura, il Pittore di Anime.

Una storia che troverà proprio in lei la chiave per svelare segreti sepolti da anni. Una storia che le cambierà la vita.

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Impressioni: un mosaico di storie, racconti e poesie di diverso genere, che come in un quadro impressionista uniranno le loro singole pennellate a comporre un'unica emozione.

Recensioni

Mercoledì, 18 Maggio 2016
Sec di Marta.
E poi la quasi assenza dei nomi dei personaggi, che me li rende familiari, perché anche io spesso cerco di farli vestire a chi legge lasciandoli indefiniti. I personaggi di Marta sono quindi diventati i miei personaggi e forse nella mia mente hanno seguito itinerari molto diversi da quelli pensati dalla Tempra.
Su tutti forse ho gradito In una notte d’inverno, forza e delicatezza in poche righe di una semplicità ingenua. Ma ce ne sono tanti altri, compreso il racconto lungo che dà il titolo alla raccolta che del pittore di Baricco mi ha ricordato un sentore lontano di mare.
Alla fine del libro pensavo che il pezzo che mi veniva di associare era Sunrise di Norah Jones, ma non chiedetemi perché.
Due ultime considerazioni: per leggerlo prendetevi tempo. Come ogni raccolta di racconti ho sempre la sensazione che il tutto d’un fiato ne rovini il gusto. Secondo non ci sono più gl’ingegneri di una volta. Per fortuna!
Marco Camalleri
Venerdì, 05 Dicembre 2014
Ho letto questo libro tutto d'un fiato nonostante l'emozione più volte velandomi gli occhi di lacrime mi ha costretto ad interrompere la lettura per qualche istante.
L'estate dei Bucaneve ha toccato corde profonde che difficilmente vengono sollecitate da uno scritto.
L'autrice,seppur molto giovane, possiede consapevolezze che non appartengono alla sua giovane età e questo fa di lei una persona davvero speciale che ho avuto la fortuna e l'onore di conoscere personalmente. Marta è la figlia che avresti voluto avere,l'amica sensibile e saggia che speri di incontrare e la scrittrice del libro che vorresti leggere.Perdersi tra le parole dei suoi racconti per poi ritrovarsi nelle sensazioni descritte è una grande magia che solo i grandi scrittori sono in grado di creanre.
Giusi
Domenica, 21 Settembre 2014
La prima cosa che colpisce de “L’estate dei bucaneve” è la magnifica copertina. Me ne sono innamorata immediatamente. E’ fresca, primaverile e fatta ad arte. Molto bella!

bucaneve

Il libro è diviso in due parti: nella prima si legge un racconto lungo, L’estate dei bucaneve. È una storia introspettiva, incentrata sul monologo di un Vecchio in fin di vita. Non lo chiamo anziano, perché la stessa Tempra lo chiamerà così, contrapponendogli la Bimba, una delle infermiere del centro di cura. Il racconto di dipana a ritroso, il vecchio vuole espiare le sue colpe, vuole confessare il segreto e l’angoscia che da anni lo tormentano. E così, sullo sfondo di una ventosa primavera, narra la storia della sua vita e l’incontro con il Pittore di anime, colui che dipingeva la felicità. Il racconto è immerso nel sogno, nel ricordo, nella magia. Sembra quasi una fiaba, ma non lo è perché parla di vita vera.

E sempre di vita parla l’autrice nei tredici racconti che costituiscono la seconda parte del libro, chiamata Impressioni. Sono brevissime pennellate di scorci di vita, attimi memorabili di esistenze ordinarie, frammenti di poesia in prosa. Non mancano però i racconti che fanno sorridere. La particolarità che unisce i diversi brani, è la mancanza di nomi ai protagonisti. Non conta chi loro siano, da dove vengano, perché sono lì. Non importa perché loro sono ognuno di noi. Non fanno cose spettacolari. Sono esseri umani, come tutti noi.

Forse lo sa anche lui, chissà. Forse un giorno guarderà un’ultima volta il lago e poi se ne andrà, di ritorno al suo paese, a sua madre, a una vita di disegni e di colori. Riempirà il vuoto di intenti lasciato dalla vendetta con la sua arte, o con qualsiasi altra cosa, scoprirà il senso del suo vivere, il vero se stesso.

Complimenti, quindi, a Marta. Ti auguro tanto successo!
Alessandra
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