La mossa del gambero

9,99 €
8,49 €

Una mattina, in una stazione per il controllo delle piene fluviali, una ragazza trova il cadavere di un uomo, ucciso con un marchingegno che riporta agli anni bui del medioevo. Saranno il commissario Pandolfi e la sua squadra a cimentarsi in un'indagine che non ha precedenti nella storia della criminologia moderna.

Si inizia a scavare in un passato costellato di azioni turpi, di colpevole omissioni, di connivenze di miserie ed anche se l'indagine segna i suoi punti a favore, l'assassino sembra avere sugli inquirenti un vantaggio incolmabile.

Quando Pandolfi riuscirà finalmente ad individuare il colpevole non farà in tempo a rallegrarsene che tutta l'indagine crollerà come un castello di carte.

Tutto sbagliato? Pandolfi è convinto di no ma c'è un assassino libertà: la caccia ricomincia. Davanti al commissario sfilano testimoni reticenti e testimoni casuali, colpevoli e vittime che sembrano scambiarsi i ruoli in questo sanguinoso carosello la verità stenta ad affiorare.

Che nesso c'è fra un carico d'oro e opere d'arte scomparso fra le sabbie del deserto e una donna distrutta dal dolore per la perdita del figlio appena nato? Qual è l'oscuro segreto dei carillon e che ruolo hanno i fili colorati presenti sulle scene del crimine? 

Le risposte a queste domande saranno la chiave per risolvere l'enigma e Pandolfi guidato dal suo fiuto e dalle sue intenzioni, arriverà una verità che metterà a nudo il volto orribile del male, una verità sconvolgente che non riuscirà a rasserenarlo né a fare giustizia.

Recensioni

Sabato, 01 Aprile 2017
Consigliatissimo
Un romanzo dalle tinte scure e dai molti aspetti inquietanti e coinvolgenti, un thriller che non si accontenta di raccontare una storia cruda e appassionante al tempo stesso ma che riesce, attraverso espedienti narrativi inediti, a raccontare la paura, a toccare le corde più nascoste e sensibili di quella parte di noi che racchiude e nasconde i timori più ancestrali.
La scrittura semplice e scorrevole dell’autore fa calare pian piano il lettore all’interno di un meccanismo investigativo complesso e realistico dove i personaggi, sia i buoni che i cattivi, sono descritti in modo accurato e campeggiano in un vortice di situazioni che mutano e si ribaltano in continuazione. Il romanzo, idealmente diviso in tre parti, è una storia di odio e di vendetta ma non mancano momenti di tenerezza e d’amore con piccoli segmenti di vita quotidiana che allentano per qualche attimo la tensione narrativa. “La mossa del gambero” di Franco Filiberto, Arpeggio libero Editore, è un romanzo che mi ha divertito e soddisfatto pienamente e non esito a consigliarlo non solo ai più accaniti cultori del genere.
Lucrezia
Giovedì, 09 Febbraio 2017
Di Franco Filiberto avevo già letto con grande soddisfazione Le ali sulla pelle e quindi mi son detto che sarei andato a colpo sicuro nell’acquistare il suo nuovo libro La mossa del Gambero. Ho tardato un po’ nella lettura, riservandomela per un week end tranquillo. Con una temperatura esterna sottozero che non invitava a uscire il momento è arrivato.
Un thriller, le emozioni forti richieste da questo genere letterario ci sono tutte. Un giallo, col suo inizio accattivante, un intreccio centrale e un finale risolutore, lo è di sicuro e magari pure un noir, con lo spaccato di una situazione sociale che presenta aspetti preoccupanti, tra i quali, chi uccide, riesce a mimetizzarsi quasi alla perfezione.
Ma dare un’etichetta al libro non credo possa, se non in linea di massima, convincere il lettore a portarselo a casa. Il paradosso è che bisognerebbe leggerlo prima e poi acquistarlo. Scambiando i due verbi, io l’ho fatto e vi posso assicurare che, quando anche voi lo leggerete, vi appassionerete alla intricata matassa di eventi che il Commissario Pandolfi si ritrova a dover dipanare per cercare di stabilire una logica ai terribili fatti di cui è anche un tardivo testimone.
Confortevolmente seduto nella mia poltrona, a un terzo del libro, sapevo già chi fosse l’assassino e mi ero rilassato in attesa delle spiegazioni quando, all’improvviso, tutto il castello di prove crollava e mi ritrovavo con nuovi elementi probatori in altra direzione.
Franco Filiberto riusciva in questo gioco, forse la famosa “mossa del gambero” pertanto non prevista dagli scacchi, varie volte ancora, obbligandomi ad aprire la mia mente ad altre possibilità. Questo fino all’ultima pagina.
Un gradevolissimo suspense.
Ecco forse è questa l’etichetta giusta per il libro.
Antonio Borghesi

Informazioni aggiuntive

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner acconsenti all’uso dei cookie.