Edoardo Stucchi

foto-edoardo-stucchi

Scrivere significa inseguire un pensiero e una volta raggiunto donare ad esso vita propria, lasciarlo esplodere  in migliaia di idee che gradualmente si compongono e si depositano come milioni di coriandoli sulla pagina colorandola di parole, provocanti, sensuali, irrispettose e vitali.
Sono nato a metà del secolo scorso. L’appartenere al 1900 a volte mi fa sentire vecchio, figlio di un passato da tempo dimenticato. Ho vissuto guardando il mondo dell’informazione passare dalla prima tv in bianco e nero e i quotidiani che puzzavano di petrolio, ai tablet, la telefonia mobile e satellitare, internet  e monitor a colori tridimensionali. Eppure credo che l’espressione più pura dell’informazione sia riscontrabile fisicamente in un libro, affascinante e antico strumento di conoscenza. Nel corso del tempo ho posto come punti di riferimento scrittori classici e di fantascienza, mentori a loro insaputa di avermi formato e trasmesso una crescente necessità di narrare attraverso la scrittura, la vita passata e futura, due binari su cui scorre l’esistenza. E coerentemente alla mia insensata caparbietà nel voler capire sino in fondo l’irragionevolezza umana, per quanto impossibile sia raggiungere quella meta, proseguo a scrivere con l’insanabile gioia che “Lo affascinava quest’idea che una Enciclopedia sui limiti finisse per diventare un libro che non finiva mai”. (Baricco) Nonostante, imparare è una necessità, un’irrinunciabile opportunità per rendere migliori noi stessi e coloro che ci amano.

BIBLIOGRAFIA
2011   LIBERA SCHIAVITU’ edito da “Albatros”
2013   IL RISANATORE edito da “Arpeggio Libero”

Informazioni aggiuntive

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner acconsenti all’uso dei cookie.